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PIANO 2019-23 MEDIOBANCA PIANO 2019-23 MEDIOBANCA

PIANO 19 - 23 MEDIOBANCA

PIANO 2019-23 MEDIOBANCA

Presentato il nuovo piano strategico del Gruppo Mediobanca con le linee guida per il prossimo quadriennio
Il Consiglio di Amministrazione di Mediobanca ha approvato in data 12/11/2019 le linee guida del Piano 2019/23 che definisce il completamento del riposizionamento strategico del Gruppo.

In un contesto economico e regolamentare previsto sfidante per l’intero comparto finanziario (bassa crescita economica, tassi negativi, normativa stringente), interessanti opportunità di sviluppo emergono per quegli operatori che, per specializzazione e solidità del modello di impresa, sono in grado di volgere le criticità di contesto in possibilità di crescita.

In questo ambito, il Gruppo ambisce a conseguire un positivo sviluppo in tutti i suoi segmenti di operatività, facendo leva sui suoi tratti salienti: focalizzazione e posizionamento distintivo in segmenti di attività ad elevata specializzazione e marginalità, trainati da tendenze strutturali di lungo termine, ampia dotazione di capitale e continuo investimento in talento, innovazione e distribuzione.

Lo sviluppo della divisione Wealth Management sarà centrale per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Industriale 2019-23. Grazie ad un riposizionamento verso l’alto, CheBanca! consoliderà la sua definitiva trasformazione in wealth manager dedicato al segmento di clientela Affluent e Premier. In particolare, in un mercato del risparmio italiano che offre grandi opportunità di crescita, CheBanca! punta a potenziare la rete distributiva sia proprietaria che di Consulenti Finanziari, ampliare la gamma prodotti e rafforzare costantemente le piattaforme digitali, per supportare il servizio di consulenza tramite app e canali remoti.

Il Gruppo si pone i seguenti obiettivi:

- Crescita di Ricavi, Utili e ROTE;
- Redditività elevata e sostenibile per il Gruppo e per le divisioni Wealth Management, Consumer Banking e Corporate & Investment Banking;
- Remunerazione degli azionisti: fino a €2,5mld su 4 anni;
- Integrazione criteri ESG nel piano di impresa.

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