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Emergenza Covid-19

 

In questa pagina trovi le nostre comunicazioni su modifiche, variazioni e aggiornamenti legati all'emergenza sanitaria in corso.

L'accesso alle Filiali CheBanca! è consentito solo su appuntamento negli orari di apertura (per consultarli, scopri dove siamo). 


Il Servizio Clienti è disponibile al numero 800.10.10.30 (+39 02.3200.4141 dall’estero) da lunedì a venerdì dalle 8 alle 22 e sabato dalle 8 alle 14. Se hai necessità di bloccare i codici per accedere in Area Clienti e App CheBanca!, il servizio è attivo 24 ore su 24.

 

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CheBanca! aderisce alla Convenzione ABI in tema di Anticipazione Cassa Integrazione Guadagni (CIG) del 30 marzo 2020, consentendo ai propri Clienti di richiedere l'anticipo dei trattamenti di integrazione al reddito.

 

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In recepimento delle disposizioni normative del Decreto Liquidità (D.L. n. 23/2020, come convertito in Legge dalla L. n. 40 del 5 giugno 2020 s.m.i.) e delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020, n. 178), CheBanca! offre la possibilità alla propria clientela di richiedere un finanziamento di importo massimo 30.000€, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.

 

Si riportano di seguito le principali caratteristiche del finanziamento garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI: 

  • durata massima (comprensiva di preammortamento): 180 mesi;
  • durata del preammortamento: 24 mesi;
  • condizioni agevolate di tasso, come previste dal Decreto Liquidità (D.L. n. 23/2020, come convertito in Legge dalla L. n. 40 del 5 giugno 2020 s.m.i.);
  • periodicità rata: mensile;
  • garanzia al 100% del Fondo di Garanzia per le PMI;
  • importo massimo entro il limite di 30.000€, secondo i requisiti di accesso riportati di seguito.

 

L’importo del finanziamento non potrà in ogni caso essere superiore, alternativamente, al 25% del fatturato totale del beneficiario o al doppio della spesa salariale annua del soggetto beneficiario come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata, ovvero, qualora questi ultimi non fossero ancora disponibili, da altra idonea documentazione anche mediante autocertificazione ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2000 n. 445.

 

La Legge di Bilancio 2021 ha modificato il Decreto Liquidità prorogando dal 31 dicembre 2020 al 30 giugno 2021 il termine per la concessione delle garanzie da parte del Fondo. 

 

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CheBanca!, in recepimento delle disposizioni normative presenti nel Decreto Liquidità (D.L. n. 23/2020, convertito in Legge n. 23 dell'8 aprile 2020, pubblicata in G.U. n. 94 dell'8 aprile 2020), offre la possibilità alla propria clientela di richiedere un finanziamento assistito dalla garanzia del 90% rilasciata dal Fondo di Garanzia per le PMI. Tale garanzia è concessa a titolo gratuito fino al 30 giugno 2021

 

Si precisa che non sono più ammesse alla garanzia del Fondo le imprese con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 499.

 

L’importo del finanziamento non può essere superiore a un massimo di 5.000.000€, ovvero non può superare, alternativamente, il maggiore dei seguenti importi::

  • il 25% del fatturato totale del beneficiario nel 2019.
    Per le imprese caratterizzate da cicli produttivi ultrannuali - di cui alla parte IX, lettera A, sezioni A.1.d) e A.1.e), dell'allegato al Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 12 febbraio 2019, di cui al comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 27 febbraio 2019 - il 25% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, sommati alle variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti per l'anno 2019.
  • il doppio della spesa salariale annua (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell'impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 o per l'ultimo anno disponibile;
  • il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi.

 

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CheBanca!, in adesione all’accordo tra ABI e le Associazioni dei consumatori sottoscritto il 16 dicembre 2020, concede  la possibilità  di richiedere la sospensione della sola quota capitale, fino a 9 mesi, delle rate dei mutui e dei finanziamenti a rimborso rateale. L’iniziativa amplia i sostegni economici a famiglie, partite IVA e professionisti danneggiati dall’emergenza Covid-19.

 

I destinatari della misura sono le persone fisiche con finanziamenti chirografari a rimborso rateale e con mutui garantiti da ipoteche su immobili, erogati per finalità diverse dall’acquisto della prima casa o che, pur essendo connessi a tale acquisto, non presentano le caratteristiche idonee all'accesso del Fondo di Solidarietà per i Mutui sulla prima casa gestito da Consap S.p.A.

 

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Il Fondo di Solidarietà, gestito da Consap S.p.A., consente ai titolari di un mutuo contratto per l'acquisito della prima casa di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate al verificarsi di determinate condizioni nonché di specifiche situazioni di difficoltà anche temporanea, destinate ad incidere negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare. Per far fronte all'emergenza sanitaria, i recenti provvedimenti normativi hanno ampliato in via temporanea il perimetro di intervento del Fondo, prevedendo la possibilità di estensione anche a nuove casistiche.



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A seguito del grave disagio socio-economico causato dall'emergenza sanitaria, con il Decreto Dirigenziale n. 76/2020 la Regione Campania ha emanato il Bando di sostegno che prevede l'erogazione di un contributo al pagamento delle rate del mutuo prima casa in favore dei cittadini residenti nella Regione che hanno subito una diminuzione della capacità reddituale o del volume di affari per effetto delle misure restrittive adottate per il contenimento dell’epidemia da COVID-19.

 

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Il Decreto Legge n. 18/2020 (c.d. Decreto Cura Italia, convertito in Legge n.27 del 24 aprile 2020, pubblicata in G.U. n. 110 del 29 aprile 2020) ha introdotto la possibilità di richiedere la sospensione dei pagamenti delle rate dei finanziamenti e dei mutui, nonché limiti alla revoca degli affidamenti a supporto delle piccole e medie imprese e delle microimprese (PMI) con sede in Italia, compresi i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, che abbiano sofferto in via temporanea carenze di liquidità in conseguenza diretta della diffusione all’epidemia da COVID-19.

 

La Legge di Bilancio 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Legge di Bilancio 2021) ha previsto la proroga al 30 giugno 2021 delle suddette misure di sostegno finanziario per PMI e lavoratori autonomi. 

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Su invito dell'ABI, a partire dall’8 aprile 2020 e fino al perdurare della presente situazione di emergenza, sono azzerate le commissioni sui bonifici (se previste dalle condizioni contrattuali) disposti verso i conti di Protezione Civile e altre organizzazioni dedicati agli aiuti per l'emergenza Covid-19.

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