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Emergenza Covid-19

 

In questa pagina trovi le nostre comunicazioni su modifiche, variazioni e aggiornamenti legati all'emergenza sanitaria in corso.

Dal 26 ottobre l'accesso alle Filiali CheBanca! sarà consentito solo su appuntamento (da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 13:15 e dalle 14:40 alle 16:30). 


Il Servizio Clienti è disponibile al numero 800.10.10.30 (+39 02.3200.4141 dall’estero) da lunedì a venerdì dalle 9 alle 19.00, mentre sabato non è attivo.

 

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CheBanca! aderisce alla Convenzione ABI in tema di Anticipazione Cassa Integrazione Guadagni (CIG) del 30 marzo 2020, consentendo ai propri Clienti di richiedere l'anticipo dei trattamenti di integrazione al reddito.

 

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CheBanca!, in recepimento delle disposizioni normative del Decreto Liquidità (D.L. n. 23/2020, come convertito in Legge dalla L. n. 40 del 5 giugno 2020), offre la possibilità alla propria clientela di richiedere un finanziamento di importo massimo 30.000€, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Si riportano di seguito le principali novità introdotte con la legge di conversione n. 40 del 5 giugno 2020, che ha ampliato le opportunità per l’accesso al credito di micro imprese, piccole e medie imprese, lavoratori autonomi, professionisti:

  • i finanziamenti fino a 25.000 €, possono ora essere richiesti fino ad un importo massimo di 30.000€, secondo i requisiti di accesso riportati di seguito;
  • la durata complessiva è stata estesa da 72 a 120 mesi;
  • la possibilità di accesso è stata estesa ad associazioni professionali e di società tra professionisti nonché di agenti di assicurazione, subagenti di assicurazione e broker iscritti alla rispettiva sezione del Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi e agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.


L’importo del finanziamento, il cui limite massimo è stato innalzato a 30.000€, non potrà in ogni caso essere superiore, alternativamente, al 25% del fatturato totale del beneficiario nel 2019 o al doppio della spesa salariale annua per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile del soggetto beneficiario come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall'ultima dichiarazione fiscale presentata, ovvero, qualora quest’ultimi non fossero ancora disponibili, da altra idonea documentazione anche mediante autocertificazione ai sensi dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445.

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Se hai già ottenuto un finanziamento fino a 25.000€ presso la nostra Banca, puoi richiederne l’estensione della durata  fino a 120 mesi. 

 

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CheBanca!, in recepimento delle disposizioni normative presenti nel Decreto Liquidità (d.l. n. 23/2020, convertito in Legge n. 23 del 8 aprile 2020, pubblicata in G.U. n. 94 del 8 aprile 2020), offre la possibilità alla propria clientela di richiedere un finanziamento assistito dalla garanzia del 90% rilasciata – a titolo gratuito - dal Fondo di Garanzia per le PMI , per le garanzie concesse entro il 31 dicembre 2020.

L’importo del finanziamento non può essere superiore ad un massimo di 5.000.000 euro, ovvero non può superare, alternativamente, il maggiore dei seguenti importi:

  • il 25% del fatturato totale del beneficiario nel 2019;
  • il doppio della spesa salariale annua (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell’impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile;
  • il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di piccole e medie imprese, e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese con numero di dipendenti non superiore a 499. In questo caso è necessario presentare una apposita autocertificazione che attesti questo fabbisogno;
  • nel caso di imprese caratterizzate da cicli produttivi ultrannuali (di cui alla parte IX, lettera A, sezioni A.1.d) e A.1.e), dell'allegato al decreto del Ministro dello sviluppo economico 12 febbraio 2019, di cui al comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 27 febbraio 2019), il 25% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, sommati alle variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti per l'anno 2019.


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Il Fondo di Solidarietà, gestito da Consap S.p.A., consente ai titolari di un mutuo contratto per l'acquisito della prima casa di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate al verificarsi di determinate condizioni nonché di specifiche situazioni di difficoltà anche temporanea, destinate ad incidere negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare. Per far fronte all'emergenza sanitaria, i recenti provvedimenti normativi hanno ampliato in via temporanea il perimetro di intervento del Fondo, prevedendo la possibilità di estensione anche a nuove casistiche.



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L’accordo ABI -  Associazioni dei Consumatori del 21 aprile 2020 non è stato prorogato; pertanto, possono beneficiare di questa misura solo i clienti in possesso dei requisiti necessari che abbiano presentato richiesta alla Banca entro e non oltre il 30 settembre 2020. 

 

L’accordo tra ABI e le Associazioni dei consumatori sottoscritto il 21 aprile 2020 ha previsto la possibilità di richiedere la sospensione della sola quota capitale, fino a 12 mesi, delle rate dei mutui e dei finanziamenti a rimborso rateale. L’iniziativa ha ampliato i sostegni economici a famiglie, partite IVA e professionisti danneggiati dall’emergenza Covid-19.

I destinatari della misura sono le persone fisiche con finanziamenti chirografari a rimborso rateale e con mutui garantiti da ipoteche su immobili, erogati per finalità diverse dall’acquisto della prima casa o che, pur essendo connessi a tale acquisto, non presentano le caratteristiche idonee all'accesso del Fondo di Solidarietà per i Mutui sulla prima casa.


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A seguito del grave disagio socio-economico causato dall'emergenza sanitaria, con il Decreto Dirigenziale n. 76/2020 la Regione Campania ha emanato il Bando di sostegno che prevede l'erogazione di un contributo al pagamento delle rate del mutuo prima casa in favore dei cittadini residenti nella Regione che hanno subito una diminuzione della capacità reddituale o del volume di affari per effetto delle misure restrittive adottate per il contenimento dell’epidemia da COVID-19.

 

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Il Decreto Legge n. 18/2020 (c.d. Decreto Cura Italia, convertito in Legge n.27 del 24 aprile 2020, pubblicata in G.U. n. 110 del 29 aprile 2020) ha introdotto la possibilità di richiedere la sospensione dei pagamenti delle rate dei finanziamenti e dei mutui, nonché limiti alla revoca degli affidamenti a supporto delle piccole e medie imprese e delle microimprese (PMI) con sede in Italia, compresi i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, che abbiano sofferto in via temporanea carenze di liquidità in conseguenza diretta della diffusione all’epidemia da COVID-19.

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In merito ai reclami relativi a prodotti assicurativi, l’IVASS ha concesso alle compagnie assicurative e agli intermediari assicurativi una dilazione dei termini stabiliti dai Regolamenti nn. 24/2008 e 41/2018, al fine di assicurare una disamina accurata dei reclami avanzati dei clienti in questo straordinario momento di emergenza. In particolare, sarà necessario dare riscontro ai reclami entro 75 giorni, anziché i previsti 45. La dilazione di detto termine è temporanea e risponde alle difficoltà operative connesse all’emergenza da contagio COVID-19.


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Su invito dell'ABI, a partire dall’8 aprile e fino al perdurare della presente situazione di emergenza, sono azzerate le commissioni sui bonifici (se previste dalle condizioni contrattuali) disposti verso i conti di Protezione Civile e altre organizzazioni dedicati agli aiuti per l'emergenza Covid-19.

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Se invece desideri consultare le F.A.Q. disponibili sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze, clicca qui.