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Modalità risparmio energetico


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Legge di Bilancio 2023

 

La Legge di Bilancio 2023 (Legge n.197/2022) consente di rideterminare i valori di acquisto delle partecipazioni azionarie quotate e di affrancare i redditi (da capitale e i redditi diversi) maturati dall'investimento in organismi di investimento collettivo del Risparmio OICR (Fondi/Sicav ed ETF) o da contratti di assicurazione sulla vita di ramo I e V, assoggettandoli ad un’imposta sostitutiva più favorevole.

Rivalutazione delle partecipazioni azionarie

 

È possibile quindi rideterminare i valori di acquisto delle partecipazioni azionarie, negoziate in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione dei Paesi OCSE, in proprio possesso alla data del 1° gennaio 2023 e ancora in portafoglio alla data della richiesta. Eventuali richieste di adesione dovranno essere effettuate entro il 15 novembre 2023.


La rivalutazione delle partecipazioni può avvenire sia in regime di risparmio amministrato, sia in regime dichiarativo e interessa solo le persone fisiche, le società semplici o soggetti assimilati non esercenti attività di impresa e gli enti non commerciali.


Grazie all'applicazione di un’imposta sostituiva al 16% sull'intera partecipazione, il nuovo prezzo medio di carico fiscale sarà il risultato della media aritmetica del prezzo della partecipazione rilevato nel mese di dicembre 2022.


Tuttavia, nel caso in cui la cessione di una partecipazione rivalutata generasse successivamente una minusvalenza, quest’ultima non potrà essere compensata con eventuali plusvalenze preesistenti. Inoltre, il titolo così rivalutato avrà una gestione fiscale separata non solo rispetto agli altri titoli, ma anche nel caso di eventuali acquisti successivi del medesimo titolo.

Per valutarne l’effettiva convenienza è quindi importante considerare:
- se si intende vendere i titoli a breve o se ci sono aspettative rialziste;
- se vi sono minusvalenze già utilizzabili e magari in scadenza.

Affrancamento redditi derivanti da OICR (Fondi/Sicav ed ETF)

 

Ai soggetti di seguito indicati è inoltre data la facoltà di affrancare i redditi, da capitale e diversi, derivanti da OICR (Fondi/Sicav ed ETF) maturati al 31 dicembre 2022, attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva del 14% sulla differenza tra il valore delle quote o azioni alla data del 31 dicembre 2022 e il prezzo di carico fiscale.

L’opzione riguarda tutte le quote o azioni appartenenti ad una medesima categoria omogenea, possedute al 31 dicembre 2022 nonché ancora detenute alla data di esercizio dell’opzione. L’opzione può essere esercitata dai contribuenti in regime di risparmio dichiarativo o amministrato. Nel caso di questi ultimi, l’esercizio dell’opzione dovrà essere comunicato all'intermediario presso il quale è intrattenuto il rapporto di deposito titoli entro il 30 giugno 2023.

La richiesta può essere effettuata da persone fisiche, società semplici o soggetti assimilati non esercenti attività di impresa ed enti non commerciali.

Al fine di valutarne la convenienza è importante considerare:
- se si prevede di vendere/riscattare gli OICR (Fondi/Sicav ed ETF) a breve e se ci sono aspettative rialziste;
- se la misura dell’imposta del 14% è inferiore a quella che sarebbe applicata in via ordinaria, poiché quest’ultima potrebbe essere inferiore al 26% a causa della presenza nell’OICR (Fondi/Sicav ed ETF) di proventi soggetti ad imposta del 12,5%.

L’opzione di affrancamento si considera perfezionata solo in caso di avvenuto pagamento dell’imposta tramite il conto corrente individuato dal cliente. Nel caso in cui siano avanzate più di una richiesta di affrancamento la Banca darà esecuzione alle richieste seguendo l’ordine temporale di presentazione delle stesse e l’assenza sul conto corrente di liquidità sufficiente a soddisfare la/le richiesta/e di affrancamento al 1° luglio 2023 comporterà l’invalidità della/e stessa/e.

La Banca per l’esecuzione delle operazioni preordinate all'affrancamento addebiterà sul conto corrente del cliente un costo qualora previsto dalla Società di Gestione del Risparmio (SGR) o dal soggetto intermediario nei pagamenti/distributore principale (per gli OICR, Fondi e Sicav, dallo stesso intermediati):
 

0€ per gli OICR (Fondi e Sicav)  di Eurizon SGR e Arca SGR, per ogni quota di OICR affrancata;
8€ per gli OICR (Fondi e Sicav) di Anima SGR, per ogni quota di OICR affrancata;
25€ per tutti gli OICR (Fondi e Sicav) intermediati da AllFunds Bank, per le pratiche di affrancamento generate dallo stesso intestatario/dalla stessa cointestazione (individuato/individuata mediante codice fiscale).

Affrancamento redditi da polizze assicurative

 

L’affrancamento dei redditi da capitale derivanti da contratti di assicurazione sulla vita, Ramo I (i c.d. contratti di assicurazione sulla durata della vita umana) e V (i contratti di capitalizzazione) maturati al 31 dicembre 2022, è possibile attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva del 14% sulla differenza tra il valore della Riserva Matematica rilevato al 31 dicembre 2022 ed i premi versati.

La norma non è applicabile alle Polizze multi-ramo, alle polizze di Ramo I per le quali sia in corso di erogazione una prestazione sottoforma di rendita vitalizia* e ai contratti di assicurazione con scadenza prevista entro il 31 dicembre 2024. È importante sottolineare che per i casi in cui l’opzione verrà esercitata, non si potrà procedere al riscatto della polizza affrancata prima del 1° gennaio 2025.

Per i redditi da polizze assicurative, l’affrancamento è richiedibile solo dalle persone fisiche o soggetti assimilati non esercenti attività di impresa.

Anche in questo caso, al fine di valutarne la convenienza è importante considerare:

- se la misura dell’imposta del 14% è inferiore a quella che sarebbe applicata in via ordinaria, poiché quest’ultima potrebbe essere inferiore al 26% a causa della possibile presenza in polizza di proventi soggetti ad imposta del 12,5%.

Per saperne di più

 

Per ulteriori informazioni sono a disposizione il tuo Advisor di riferimento, le nostre Filiali e/o il Servizio Clienti.

 

 

* In questo caso, dato che si è già verificato l'evento (scadenza del contratto, decesso dell’assicurato) che ha dato luogo all'erogazione della prestazione assicurata, mancherebbe proprio il reddito da affrancare poiché già in via di corresponsione.